Il RIESAME del DVR

Perché il RIESAME continuo del documento di valutazione dei rischi (DVR)

Per dare una risposta a quanti si domandano quale sia l’obbligo di riesame del DVR o dell’aggiornamento di valutazioni già esistenti, sottolineiamo che:

la disposizione di legge, di cui all’art. 29 comma 3 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, dispone che la valutazione dei rischi debba essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro che risultino significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Questo anche in relazione agli strumenti messi a disposizione dalla costante evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione, nonché ovviamente a seguito di infortuni significativi o quando i sopraluoghi del medico del lavoro ne evidenzino la necessità.

Il documento di valutazione dei rischi, infatti, è uno strumento flessibile che deve essere adeguato e attualizzato in relazione ai rischi concreti presenti in azienda e deve essere riesaminato o, laddove necessario, aggiornato con continuità a quei mutamenti sopravvenuti che possono essere potenzialmente suscettibili di determinare nuove e diverse esposizioni a rischi dei lavoratori.

 

Lavoratori Neoassunti

COME BISOGNA COMPORTARSI PER QUANTO RIGUARDA LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI NEO ASSUNTI?

Quanto è espresso nel D. Lgs n. 81/2008 , può essere brevemente riassunto nella richiesta che la formazione dei lavoratori neoassunti, ma valevole anche per dirigenti e preposti, avvenga anteriormente o, se ciò non risulti possibile, contestualmente l’assunzione, come indicato nelle disposizioni di legge e che la formazione stessa debba essere completata prima che il lavoratore sia adibito alla sua attività.

I 60 gg. indicati, costituiscono quindi un lasso di tempo entro il quale il datore di lavoro ha l’obbligo di far completare la formazione del lavoratore, se proprio non fosse stato possibile terminarla prima che il lavoratore stesso fosse avviato alla sua attività.

In occasione di un’eventuale visita ispettiva – da parte dell’organo di vigilanza – si ricorda che, in caso di inadempimento alle disposizioni suddette, il datore di lavoro potrà essere sottoposto a sanzioni, avendo di fatto violato l’art. 37 comma 1 del decreto legge.

Novità RIFIUTI e TARI

POSSIBILE RISPARMIO SULLA TARI

Tra le diverse misure che il Decreto Legge 31 maggio 2021, nr. 77, si segnala che all’Art. 35 (Misure di semplificazione per la promozione dell’economia circolare) viene soppresso il certificato di avvenuto smaltimento, al posto del quale viene prevista un’attestazione di avvio al recupero o smaltimento. Viene inoltre sostituito l’allegato D sulla classificazione dei rifiuti, che non era allineato alla nomenclatura UE.